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1° PREMIO BARTOLO DA SASSOFERRATO

Cerimonia conclusiva del
Premio “Bartolo da Sassoferrato” per le scienze giuridiche e politico-sociali si terrà in Sassoferrato, presso la Sala del Consiglio Comunale,

Piazza Matteotti, 1
Sabato 16 settembre 2023
ore 16.30

LA MECCANICA DELLA PACE

Organizzata dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, con il patrocinio del Comune di Sassoferrato, si terrà a Sassoferrato, in Piazza S. Pietro, Giovedì 3 agosto 2023 alle ore 21, la presentazione del volume di Elena L. Pasquini, La meccanica della pace, People, 2022.

Interverranno, oltre all’autrice, Andrea Angeli, Peacekeeper dell’O.N.U. nei più impegnativi teatri di guerra degli ultimi trent’anni, Mons. Giancarlo Vecerrica, Vescovo Emerito della Diocesi di Fabriano – Matelica, Tiziana Gubbiotti, Rosalba Righi e Galliano Crinella, Presidente dell’Istituto promotore dell’evento. Da oltre vent’anni collaboratrice de “Il Messaggero” e “Avvenire” e corrispondente per il Gruppo editoriale “Devex”, Elena Pasquini ha seguito le politiche di sviluppo internazionale dell’Unione Europea da Bruxelles.

E’ un volume molto intenso, quasi drammatico nella descrizione di molteplici contesti, di grande attualità, che l’autrice presenta così: “Le storie raccontate qui sono le storie di chi ha deciso di sporcarsi le mani in quella meccanica lenta che cerca di costruire la pace senza usare le guerra; sono le storie di chi ha negoziato in segreto, di chi ha cercato un terreno comune per risolvere le incompatibilità tra uomini in lotta da secoli, di chi ha tentato compromessi impossibili, di chi ha dovuto prendere decisioni controverse, di chi ha scelto e forse sbagliato.

Sono le storie di chi si è seduto accanto al suo nemico, di chi prova a fare la pace mentre c’è ancora la guerra o tenta di evitare che scoppi di nuovo. Sono storie di negoziatori neutrali, di diplomatici, di parti in conflitto, di uomini di fede, di laici, di pacificatori non sempre pacifisti. Sono storie dal punto di vista di chi la pace ha provato a farla, nel bene e nel male”.

LE NOZZE DI AMORE E PSICHE

Sabato 24 Giugno 2023, alle ore 17, si terrà presso il Parco Archeologico di Sentinum la presentazione del volume di Giorgio Nonni, Le nozze di Amore e Psiche. La gemma ritrovata a Sentinum che incantò Rubens, edito dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” e di recentissima pubblicazione. L’evento vede il patrocinio e la partecipazione del Comune di Sassoferrato ed è inserito tra le iniziative promosse in preparazione della rievocazione storica della Battaglia delle Nazioni (295 a.C.).

Interverranno alla presentazione, dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco Maurizio Greci e dell’Assessore alla Cultura Lorena Varani, l’autore Giorgio Nonni, per lunghi anni docente presso l’Università di Urbino Carlo Bo, il Magnifico Rettore di quest’ultima Giorgio Calcagnini, Il presidente dell’Istituto bartoliano Galliano Crinella e Mirella Cuppoletti, cultrice si studi storici e docente del Liceo Scientifico “Vito Volterra” di Fabriano.

Nella presentazione della sua interessantissima ricerca l’autore si esprime così: “I corsari del tempo e i palombari della storia hanno restituito un mirabile exemplum di arte ritrovata alla comunità di questa appartata Terra di Marca, intrisa di grandi armonie geografiche e spirituali e ancora in grado di sollecitare il senso del mistero. Tra le cortine e le quinte naturali della cittadella di Sentinum, adagiata sul crinale alto dell’Appennino, si è dispiegato un evento che solo la curiosità di un oscuro naturalista del XVI secolo, Costanzo Felici, era riuscita a riportare in superficie. La notizia del ritrovamento del cammeo di Amore e Psiche (I sec. a.C.) rimase però sepolta dalla polvere del tempo, sino a che nel 1995, a Sassoferrato (quale luogo più appropriato!), in uno di quei benemeriti Congressi umanistici dell’Istituto internazionale di Studi Piceni, la comunità scientifica venne informata di questa straordinaria scoperta, che oggi ridisegna, con nuove ipotesi, il percorso affascinante di una gemma che incantò Rubens e sovrani di mezza Europa. Un itinerario ricostruito su solide testimonianze filologiche e venato di congetture magari discutibili, non per questo meno credibili, in attesa che nuove e auspicabili documentazioni d’archivio, riescano ad illuminare le mappe di un misterioso cammino che ha condotto una delle gemme ellenistiche “più belle del mondo” sin nelle lontane Americhe.

filigrana di Bartolo da Sassoferrato con firma autografa

È la filigrana di Bartolo da Sassoferrato, con firma autografa (“Ego Bartolus de Saxoferrato legum doctor”), realizzata nell’aprile 2023, per l’istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, dall’Azienda “Fabriano” (Fedrigoni Group), già “Cartiere Miliani Fabriano” (incisori: Enrico Cimarra e Lorenzo Giorgi). L’immagine riproduce il dipinto di Giusto di Gand (1472/1476) ora conservato, insieme con altri 27 “Immortali”, presso la Galleria nazionale delle Marche, nel Palazzo Ducale di Urbino, Studiolo di Federico da Montefeltro.

MARCHE CONTEMPORANEE. “PER LEOPOLDO ELIA, PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE”

È nel programma delle attività previste, per l’anno solare 2023, dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, e si terrà in Sassoferrato, Sabato 28 Ottobre 2023, per ricordare l’autorevolissimo impegno intellettuale, istituzionale e politico del Sen. Leopoldo Elia, fanese, Presidente della Corte Costituzionale. Interverrà il Prof. Franco Amatori (Università Bocconi di Milano): “Ricordo di Leopoldo Elia”. Farà seguito una Tavola rotonda, che avrà a tema: “Democrazia e forma di governo a quindici anni dalla scomparsa del Sen. Leopoldo Elia (2008-2023)”. Interverranno, nell’occasione, i Proff. Cesare Pinelli (Coordinatore, Università di Roma “La Sapienza”), Mario Dogliani (Università di Torino), Paolo Ridola (Università di Roma “La Sapienza”), Alessandro Lucchetti (Università Politecnica delle Marche), Luigi Gianniti (Università LUISS di Roma) e Marco Olivetti (Università LUMSA di Roma).

L’ISTITUTO NEL REGISTRO DEGLI ISTITUTI CULTURALI DELLA REGIONE MACHE

L’istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” è inserito, anche per l’anno solare 2023, nel Registro degli Istituti Culturali di rilievo regionale, di cui all’art. 12 della Legge Regionale n. 4 del 2010. L’iscrizione all’elenco ha lo scopo di riconoscere e accreditare enti che svolgono con continuità funzioni culturali di rilievo pubblico.

Il Cammeo di “Amore e Psiche”

È in corso di stampa il saggio del Prof. Giorgio Nonni, già docente di Letteratura italiana del Rinascimento presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Il Cammeo di Amore e Psiche, un’indagine ben documentata che ricostruisce il lungo ‘viaggio’ che ha portato la gemma che incantò Rubens dalla campagna attorno all’area archeologica di Sentinum, l’attuale Sassoferrato”, al Museum of Fine Arts di Boston, dove attualmente viene conservata.

Bartolus Magister. Diritto e potere nella realtà sociale e politica dal medioevo ai nostri giorni

Un appuntamento da non mancare. Il centro storico del Castello di Sassoferrato si è aperto all’accoglienza del FAI, Fondo Ambiente Italiano, nelle giornate del 25 e 26 Marzo. Quest’anno il programma FAI di primavera, per iniziativa della responsabile Prof.ssa Rossella Quagliarini, si svolgerà in uno dei borghi Medioevali più belli d’Italia, e non porterà solo alla scoperta del ricco Patrimonio artistico-culturale della città, ma sarà, in collaborazione con l’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, un vero e proprio tributo al grande giurista Bartolo da Sassoferrato (1313/14-1357), al quale la città ha dato i natali nel piccolissimo borgo di Rave di Venatura, a ridosso del Monte Strega. La storiografia lo definisce genio assoluto, uno dei grandi giuristi dell’Occidente, per il suo encomiabile lavoro di revisione e di interpretazione del diritto romano, che ha saputo collegare con le trasformazioni del tardo medioevo, ma lasciando, al tempo stesso, un’impronta indelebile nel moderno diritto europeo e non solo. “Monarcha juris”, “Nemo bonus iurista nisi sit bartolista”, queste alcune delle espressioni con le quali le generazioni successive hanno voluto definire la sua opera e la sua figura di studioso e di operatore del diritto.